QUANTO CONTA L’ETA’? COSA HO IMPARATO DA DUE SPLENDIDI QUASI 80ENNI

Voglio raccontarti una cosa che mi è accaduta ieri. Per me è stata molto significativa ed istruttiva e sicuramente lo sarà anche per te.

Spesso partecipo ad incontri di formazione online, laboratori di crescita personale per allenare competenze e per essere sempre più preparata, efficace ed efficiente per poter seguire e guidare le persone che si affidano a me.

Nell’incontro di ieri non conoscevo i partecipanti e una delle caratteristiche di questo laboratorio era quello di presentarsi, raccontare qualcosa di sé o portare un messaggio che si voleva condividere.

Ad uno ad uno iniziamo a parlare finché è il turno di Riccardo, un signore molto distinto e con una voce davvero armoniosa che ci porta una sua esperienza di vita. Al termine sorge spontaneo chiedergli l’età, informazione che aveva omesso.

Con molto orgoglio dice: “Ho 77 anni” e un’applauso è scoppiato in sincro.

Poco dopo si collegano altre persone, scusandosi per il ritardo e facendo, in coda a tutti, la propria presentazione.

E’ il momento di Gina, una bella signora che racconta che è in pensione e ci spiega il motivo per il quale sta partecipando a questo incontro. Ha 78 anni e ha bisogno di aprire la mente. Ha capito quanto sia importante dedicare del tempo a sé stessa e a coltivare pensieri belli, costruttivi e potenzianti.

Poi ha detto una cosa che deve essere illuminante per tutti noi:

Se mi fermo inizio a pensare al passato, e io là ci sono già stata. Io voglio continuare a vivere e a costruire il mio futuro per cui ho bisogno di mettermi in discussione, di crescere, di imparare…

Fossimo stati in un’aula ti assicuro che ci saremmo alzati tutti in piedi e l’avremmo inondata di un super applauso.

Gli interventi di Riccardo e di Gina sono stati di grande ispirazione.

Pensa quante volte anche tu ti fermi di fronte a “Vorrei farlo ma ormai, sono troppo vecchia/non ne sono capace/è troppo difficile” quando in realtà hai solo bisogno di competenze personali e pratiche per poter affrontare ciò desideri fare o raggiungere.

Penso che Gina e Riccardo debbano essere il nostro antidoto alle scuse.

Se loro, che per l’opinione comune, potrebbero starsene tranquillamente sulla poltrona a guardare la tv o al bar a bersi il caffè con gli amici decidono di continuare a mettersi in gioco, imparare, sfidarsi e sfodera un sorriso meraviglioso nonostante sicuramente in 77 e 78 anni abbiano dovuto affrontare sfide e difficoltà…. perché non dovremmo farlo noi?

Loro si sono messi in gioco e stanno imparando dai più giovani, noi dovremmo tornare alle origini e prendere ispirazioni da chi è più maturo di noi.

Voglio lasciarti con questa riflessione, perché Gina e Riccardo hanno molto da insegnarci!

Ti abbraccio

Renata Andolfo

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