SE A NATALE TI SENTI FUORI POSTO, QUESTO MESSAGGIO E’ PER TE.

Natale arriva ogni anno con le sue luci, le canzoni, gli addobbi.
Fuori tutto luccica, ma dentro… qualcosa spesso stride.
Quella magia che da bambine ci faceva battere il cuore oggi può trasformarsi in rumore, in frenesia, in un “tutto e subito” che non lascia spazio a sentire davvero.
Dicembre è un mese strano: si corre per chiudere il lavoro, per organizzare tutto, per “fare come si deve”… mentre dentro, paradossalmente, tutto rallenta.
Ed è proprio lì che emergono le emozioni più profonde: le assenze, i ricordi, le persone che non si siederanno più al nostro tavolo, la nostalgia di quando eravamo bambine e il mondo sembrava più semplice.
Quando il mondo intorno chiede festa, energia e sorrisi, ma il cuore sente altro, nasce una frattura.
Ci si sente fuori posto, sbagliate, “non abbastanza grate”.
Le emozioni si amplificano, i vuoti diventano assordanti e i pensieri non trovano tregua.
E più cerchiamo di ignorarli, più tornano a bussare.
A molte di noi è stato insegnato che bisogna reagire, andare avanti, non fermarsi.
Ed è vero: restare immobili non ci aiuta.
Ma c’è una grande differenza tra reagire e reprimere.
La nostalgia, la tristezza, il senso di mancanza o di impotenza non sono debolezze: sono segnali di amore, di legami profondi, di una vita vissuta intensamente.
Il problema nasce quando ci giudichiamo per ciò che proviamo, soprattutto in un periodo che “dovrebbe” essere felice.
Col tempo ho imparato una cosa preziosa: accogliere.
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Accogliere ogni emozione, ogni lacrima, anche quelle sensazioni a cui a volte non so dare un nome.
Non è facile, anzi, a volte è davvero difficile.
Ma l’alternativa è fare finta di niente, e questo ci allontana da noi stesse.
Accogliere significa riconoscere che non siamo sole.
Che tante donne vivono il Natale in modo diverso e non per questo sono sbagliate.
E che, anche dentro il dolore, c’è qualcosa che resta: l’amore.
Amore per la vita, per chi c’è oggi, per chi c’è stato… e per noi.
In queste giornate concediti il permesso di sentire.
Di rallentare, anche solo un attimo.
Di ringraziare chi è al tuo fianco oggi e ogni anima che ha attraversato la tua vita, perché tutte, nel bene e nel dolore, ti hanno resa la donna che sei.
Non forzarti a essere diversa da come sei ora.
Scegli un piccolo gesto di cura per te: una passeggiata, un momento di silenzio, due righe scritte su un diario…
È da lì che nasce una magia nuova, più matura, più tua.
E meriti di viverla.
Ho preparato un regalo per te, La tua luce come bussola, due audio speciali molto intimi. Ascoltali, capirai…
Li trovi cliccando nell’immagine qui sotto
Un abbraccio
La tua Life Coach
Renata Andolfo